Che tristezza la Minetti, tutta rifatta a 26 anni ancora da compiere, donna da listino bloccato, sguattera del padrone. Che tristezza la Santachè, che mostra il dito medio come un curvaiolo e che due anni fa denunciava il Berlusca che vedeva le donne solo orizzontali e che adesso si è sdraiata come le altre - forse peggio - e se ne vanta e parla con quel filo di bava alla bocca facendo la Sgarbina in gonnella, il diavolo se la porti. Che tristezza la Gelmini, che va per tv a difendere il suo Silviuccio e, con lui, la sua carriera da Minetti ante-litteram. Che tristezza la Zanicchi, che per liquidare tutto con una battuta dice che il premier è un uomo ricco a cui piace la carne fresca (citazione letterale), che male c’è? massì Iva, che male c’è? (E Iva Zanicchi, la prima delle cavalle portate in Senato dal Berluscaligola, almeno è stata eletta con voti veri, non nelle liste bloccate, infamia del nuovo millennio). Che indicibile tristezza Ombretta Colli, che la chiamano per farsi dire due cose su Mike Bongiorno e dopo quattro parole butta lì che spera che non sia stato per fare un dispetto a Berlusconi che hanno portato via la salma di Mike, come se tutto il mondo (il mondo degli altri, perché il loro sì, ovviamente) girasse intorno ad Arcore.