Visto l’altissimo livello di dettaglio cui siamo arrivati, i resoconti sulle serate di Berlusconi mi sembrano diventati un po’ come i plastici di Vespa: aggiungono poco e niente alla sostanza di ciò che ormai tutti hanno ampiamente capito, e producono l’unico effetto di sollecitare la curiosità morbosa di molti. Non dico, naturalmente, che non si debbano scrivere o che sia disdicevole leggerli: mi basterebbe che si smettesse di confonderli con la politica. Perché la politica, per come la vedo io, è un’altra cosa: e questo sarebbe giusto il momento di interessarsene un po’ di più.